Consigli per Comprare la Prima Casa
Avete già comprato casa? Allora guardate "Assicurazione sulla Casa"

Il principale ostacolo che molto spesso gli sposi si trovano ad affrontare dopo le nozze è rappresentato dall'acquisto della prima casa. Negli ultimi mesi però sono arrivate buone notizie per le giovani coppie coniugate alle prese con l’acquisto di una prima abitazione: con l'approvazione del Decreto del 17 dicembre 2010 n.256 sono stati istituiti i mutui agevolati per le giovani coppie coniugate in procinto di acquistare la loro prima abitazione di proprietà.
A tal fine lo Stato ha istituito un Fondo di garanzia con un ammontare massimo di 50 milioni di euro. L'obiettivo è di favorire l'accesso al mutuo per l'acquisto della prima casa da parte di giovani precari, dato che tra i requisiti è previsto che le giovani coppie non debbano avere più di 35 anni di età (l'età di entrambi i componenti non deve essere superiore ai 35 anni) ed avere un reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro e derivante per non più del 50% da un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Altro prerequisito importante, non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
L'accordo con l'ABI prevede che lo stato garantisca il 50% della quota capitale del mutuo concesso e comunque per un ammontare non superiore a € 75.000,00. Le banche non potranno, dunque, richiedere garanzie ulteriori oltre l'ipoteca sull'immobile. Il tasso applicato e le condizioni di questi mutui bancari sono stabilite dai singoli istituti entro i parametri consentiti dall'accordo e cioè con un tasso massimo pari o equivalente a Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso variabile, nonché un tasso massimo pari o equivalente a IRS + 150 punti base per mutui di durata superiore a vent'anni ed a IRS + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso fisso.
L'immobile dovrà essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere una superficie superiore a 90 metri quadrati. Non deve nemmeno avere le caratteristiche di lusso come indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.
Numerose le Banche che hanno aderito all'iniziativa, tra cui Intesa San Paolo, Unicredit, Banca Sella, Monte dei Paschi di Siena e Banca Carige, Per una lista completa si consiglia di accedere al sito dedicato, diamoglifuturo.it, alla pagina dedicata ai soggetti finanziatori.
www.mutui.com



