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Visibilmente emozionato e con i cori dei tifosi, saliti fin su a Ravello da tutta la Costiera, a fare da colonna sonora lungo il percorso che, dall'hotel Villa Cimbrone, porta alla Chiesa di San Francesco. Per Alessandro Nesta il tragitto sino all'altare sarà stato, sicuramente, molto più snervante della finale mondiale. Sotto il braccio della madre (guarda foto) il campionissimo ha affrontato fotografi e supporter con la classe che lo contraddistingue anche sul campo di calcio, salutando e ringraziando i fan che gli facevano festa. Tra i quali i più "focosi", certamente, sono stati quelli di Minori, capeggiati da Gennarone, che ha promesso agli sposi un particolare regalo in ceramica. Perchè, a quanto pare, Nesta sulla Divina vuole mettere le radici, tanto che già si parla di una villa che avrebbe acquistato tra Vietri e Cetara. Ma, la "partita" più importante di Nesta è cominciata con l'arrivo sul sagrato, dove è rimasto ad aspettare la sposa Gabriella Pagnozzi. Che, come tradizione vuole, ha fatto attendere il suo principe azzurro, per almeno mezz'ora, prima di raggiungerlo, scortata dalle guardie del corpo e preceduta dalla figlia Sofia.
Il rito religioso è stato officiato da padre Francesco Capobianco davanti a circa sessanta invitati, tra i quali anche i colleghi calciatori Giuseppe Favalli e Fabio Liverani, che hanno assistito alla pronuncia del fatidico si senza che vi fosse nessun intruso. Il servizio d'ordine, infatti, non appena la sposa, fasciata in un classico abito bianco e con il volto coperto dal velo , ha varcato la soglia della Chiesa, accompagnata dal padre Raffaele, segretario generale del Coni, ha chiuso a doppia mandata le porte, per tutelare la privacy degli sposi.
Ad attendere gli sposi e ad applaudirli, dopo che si è conclusa la cerimonia, c'erano ancora tantissimi curiosi, che hanno seguito, quasi in corteo, Alessandro Nesta e la consorte fino a Villa Cimbrone. Dove si è svolto il ricevimento, organizzato alla perfezione dai titolari della prestigiosa struttura alberghiera, che hanno assecondato tutti i desideri della famiglia Nesta. L'aperitivo, a base di champagne, fragole e appetizer è stato servito sul Belvedere, mentre il ricco buffet lo hanno allestito nel loggiato della cripta. Il menù è stato un omaggio alla tradizione napoletana, con antipasti di pesce, frutta tropicale, insalata di polipo e prosciutto.
I primi, invece, li hanno cotti al momento e la parte del leone è toccata alle paste fatte in casa, tra cui paccheri, scialatielli fusili e pasta e fagioli. E, ancora, mozzarelle ancora fumanti, preparate all'istante dai maestri caseari e grigliata di carne e pesce freschissimo, portato direttamente dai pescatori della zona. E, naturalmente non poteva mancare il ricco buffet di dolci e il dopo cena, con canti e balli fino a tarda notte.
Tratto da: ecostiera.it
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