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Nota sulle partecipazioni:
Una bolletta... una cartolina dalla Zia Anna... e, questo? Che bello! Una partecipazione di un matrimonio!
C'è sempre la scintilla di eccitazione quando ricevi un invito ad un matrimonio; tieni in mente questo fatto quando prepari le tue partecipazione. Devi dare tutto quello che hai per renderle speciali; a parte l'informazione importante sul luogo, data ecc., dà un'anteprima di come saranno le tue nozze.
Le partecipazioni:
- Spedirle 20-30 giorni prima della cerimonia. - Scegliere un cartoncino di colore bianco o avorio. - I caratteri, in corsivo inglese o in stampatello, spesso sono scritti con inchiostro grigio scuro.
A chi inviarle:
Comprendere nell'invito tutti i parenti, gli amici e i colleghi, i compagni di sport e coloro dai quali si è a suo tempo ricevuta la partecipazione. Non spedirla a persone che non si vedono nè sentono da anni, se non si è certi che farà loro piacere. Non utilizzare il telefono o fax al posto della partecipazione scritta.
L'invito:
La partecipazione permette al destinatario di prendere parte alla cerimonia. Per presenziare al pranzo di nozze occorre ricevere l'invito. Il biglietto d'invito va allegato alla partecipazione, stampato sulla stessa carta e scritto con gli stessi carattere.
Come rispondere:
Chi riceve la sola partecipazione risponderà con un biglietto o un telegramma d'auguri, entro 4-5 giorni dal matrimonio. Se la partecipazione contiene anche l'invito, rispondere tempestivamente con un biglietto o per telefono, comunicando la propria presenza o meno.
Che cosa scrivere:
La tradizione vuole che siano i genitori degli sposi ad annunciare il matrimonio dei figli. Spesso l'annuncio è però dato dagli sposi stessi. E' più conveniente che siano invece gli sposi stessi ad annunciare il matrimonio, quando:
- la situazione familiare non è lineare; - gli sposi non sono più giovanissimi; - uno o entrambi gli sposi sono alla seconda esperienza matrimoniale; - uno dei due è orfano di entrambi i genitori; - e come nel mio caso, gli sposi già convivono da un pò di tempo.
Se l'annuncio è dato dai genitori:
A sinistra, il padre della sposa (nome e cognome) e la madre della sposa (anche con il cognome da nubile) sono lieti di annunciare il matrimonio della figli (soltanto il nome) con lo sposo (nome e cognome. A destra, lo stesso sistema per i genitori dello sposo. Più sotto, al centro, il luogo e la data delle nozze. A fondo pagina, sulla sinistra l'indirizzo della sposa, sulla destra quello dello sposo.
Se invece annunciano gli sposi stessi:
Ho sentito due forme diverse; io sono dell'opinione che in alto a sinistra va il nome della sposa e in alto a destra quello dello sposo; ma spesso è:
In alto a sinistra, lo sposo (nome e cognome) e, in alto a destra, la sposa (nome e cognome) annunciano il loro matrimonio (più sotto, nel mezzo). Al centro del biglietto, il luogo e la data delle nozze. Più sotto, a sinistra, l'indirizzo dello sposo e, a destra, quello della sposa. A piè pagina, al centro, si riporteranno l'indirizzo della casa dove gli sposi vivranno insieme.
Cosa e come scrivere sulle buste delle partecipazioni:
(Tratto dal libro "Il Galateo del Matrimonio", Ilaria Petrovic) - Gli indirizzi sulle buste vanno scritti a mano, preferibilmente con inchiostro stilografico nero, se avete scelto caratteri in grigio o nero; con inchiostro seppia se le vostre partecipazioni sono su cartoncino avorio. Sulla busta si indicano chiaramente i nomi delle persone a cui si rivolge; tenete conto che se alla partecipazione è allegato l'invito, esso è esteso a tutti coloro che sulla busta compaiono, perciò si scriverà Famiglia Pucci se si intende invitare lo zio, la rispettiva consorte e tutti e sei i loro figli, se non volete che portino il cane fate in modo di precisarlo telefonicamente: gli amanti degli animali ritengono sempre gradita la presenza dei loro amici quattro zampe; se invece volete deliberatamente invitare solo gli zii indirizzate la vostra busta a Pinco e Pallina Pucci. Sia chiaro: senza assolutamente nessunissimo titolo, sia esso accademico, onorifico, o di ogni altro genere; l'invito si intende personale, non a un convegno o a una conferenza, e si suppone che invitiate persone a cui vi legano intimità , affetto e confidenza sufficiente, anche mantenendo il dovuto rispetto.
Gli indirizzi sono sempre stati stampati in minuscole, per esempio: via Pellegrino Rosso
I Biglietti di Ringraziamento:
Il biglietto di ringraziamento è l'atto finale della cerimonia. Entro un mese dal matrimonio occorre ringraziare per iscritto, tutte le persone che hanno inviato un regalo o più semplicemente un biglietto o un telegramma. Nel caso di un regalo collettivo si dovranno ringraziare le persone singolarmente. Devono essere firmati a penna così come le rispettive buste.
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